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Piano Triennale offerta formativa

La proposta educativa dell'insegnante è frutto di un lavoro comune all'interno del Collegio Docenti. I contenuti e le attività continuano e si sviluppano nel tempo per favorire un'adesione sempre più partecipe da parte di tutti, rispettando i tempi di risposta di ognuno.

Il lavoro può nascere dall'incontro con un personaggio che coinvolge i bambini in un'avventura, altre volte prende lo spunto dal racconto di una fiaba che coinvolge tutti in un percorso, non ultimo può venire dalla sollecitazione stessa dei bambini che l'insegnante accoglie e rielabora come proposta per tutti.Vivere un'esperienza insieme al bambino è un modo di pensare la programmazione in cui l'adulto accompagna il bambino nella scoperta della realtà, suscitando un interesse e generando una curiosità.

In questa dinamica le proposte favoriscono lo strutturarsi per il bambino di un percorso individuale dove l'adulto non si sostituisce, ma può porre le condizioni perché tale percorso si possa realizzare e diventi per il bambino una possibilità di conoscere e far proprie le cose.

Insegnanti

Il criterio che deve sostenere una proposta educativa è riconoscere il bambino nella sua globalità, cioè nella sua unità affettiva e cognitiva: è innanzitutto l’esperienza di un rapporto personale, che introduce il bambino a un modo di guardare e di conoscere la realtà positivamente. 

Il bambino ha bisogno di un adulto che valorizzi la sua iniziativa, lo accompagni, lo guardi, lo confermi e lo sostenga. Per questo l’insegnante utilizza l’osservazione come strumento essenziale per progettare e valutare il proprio intervento educativo. 

Raffaella (Mandelli), insegnante Sezione Primavera; Stefania (Villa), insegnante delle Bollicine Bianche; Roberta (Mattavelli) insegnante delle Bollicine Azzurre e e Daniela (Landi) insegnante delle Bollicine Verdi  sono l’anima, il cuore e i pilastri della nostra scuola. Sono loro che ogni giorno si prendono cura, con professionalità ed attenzione, dei nostri bambini.

Insieme alle maestre un ruolo centrale è quello della coordinatrice didattica, Daniela (Landi), e di Barbara (Panzera), che si occupa delle attività di segreteria.

COLLABORAZIONE SCUOLA – FAMIGLIA

La scuola dell'infanzia si pone come aiuto sistematico alla responsabilità educativa della famiglia. Per questo viene curato in modo particolare l'inserimento e, nell'arco degli anni, il rapporto con i genitori nella ricerca di un cammino adeguato per ogni bambino. Un bambino cresce più sicuro quando avverte che le persone che si occupano di lui sono in sintonia e si stimano reciprocamente. L'esperienza della scuola può rappresentare un momento di crescita solo se è capace di accogliere ciascun bambino, aiutandolo a trovare, nell'incontro con nuove persone e un nuovo ambiente, un riferimento che lo rassicuri, ponendosi in continuità con la famiglia e offrendo l'apertura a nuove esperienze.

La coordinatrice didattica e le educatrici sono a disposizione per momenti di confronto che facilitino e stimolino il dialogo e il confronto. Durante l'anno scolastico vengono promossi incontri periodici con le famiglie:

  • Colloqui individuali con le insegnanti
  • Riunioni di sezione
  • Assemblee generali con tutti i genitori
  • Incontri di formazione

Le attività

Lingua Inglese
La proposta è rivolta ai bambini di 4 e 5 anni per un'ora la settimana con un'insegnante madrelingua. La proposta fa leva sulla forte capacità ricettiva del bambino in età prescolare a qualsiasi forma di comunicazione. Questa naturale apertura al nuovo facilita la comprensione e l'imitazione di ciò che i bambini ascoltano e incontrano
Doposcuola

Il doposcuola si svolge dalle 16.00 alle 18.00 e durante queste due ore insieme i bimbi fanno merenda con i loro amici e svolgono diverse attività. Fra queste: il gioco libero, il gioco simbolico ("mamma papà e fratello grande"... è il gioco più amato!) e le attività creative, come, per esempio, cimentarsi con la pasta di zucchero o con il didò, oppure dipingere. E e il tempo lo permette, si va fuori a giocare tutti insieme a "lupo ghiaccio", a "uno due tre stella", a nascondino. Se invece si ha voglia di rilassarsi e svagarsi raccontiamo e leggiamo storie inventate o prese da un libro... Insomma è così che passiamo il tempo mentre aspettiamo mamma e papà!!!

Insegnamento Religione Cattolica

L'educazione religiosa non è pensata come un'attività accanto alle altre in quanto è una proposta che investe tutto lo spazio di rapporto che offriamo ai bambini che ci sono affidati. Il bambino infatti esprime a questa età tutto il bisogno di essere accolto, il bisogno di identità, di sapere chi è e di chi si è. L'educazione religiosa tiene conto di queste domande di senso, per questo motivo non è pensata come momento staccato dalla quotidianità. L'insegnamento della Religione Cattolica è a cura delle stesse insegnati, che possiedono l' abilitazione dall' IRC

Attività psico-motoria
Per tutti i bambini è prevista un'ora di attività psico-motoria settimanale, che verrà svolta nel salone grande. Il contributo che l'educazione psicomotoria fornisce è nella definizione di una identità corporea, di un sé corporeo e delle sue possibilità di interazione con lo spazio. La forma utilizzata è il gioco in quanto coinvolge la totalità della persona (affezione e capacità)

I LABORATORI Anno Scolastico 2024-2025

Per due pomeriggi alla settimana i bambini vengono suddivisi per fasce di età in gruppi di intersezione. Seguiti dall’insegnante, o nel caso di arte anche da uno specialista esterno, i bambini vengono guidati alla scoperta di un’attività particolare che varia di anno in anno. Nel laboratorio i bambini vengono guidati ad osservare, a pensare e a fare, seguendo a volte un modello o liberando la loro creatività.

Le attività di laboratorio sono pensate dalle insegnanti in base all’età e al numero dei bambini, ma anche alle varie problematiche che ci sono nelle classi.

Durante tutto l’anno scolastico viene offerta ai bambini di 5 anni la possibilità di lavorare con un’artista che insegna loro come utilizzare l’acquerello per realizzare diversi soggetti. Il soggetto del quadro viene scelto insieme e segue il tema proposto nella programmazione didattica annuale della scuola.

laboratorio per i 5 anni

Attraverso dei giochi e delle attività, i bambini potranno acquisire quei prerequisiti necessari per affrontare in seguito l’apprendimento della scrittura e della lettura. Prima di imparare a scrivere, i bambini devono raggiungere alcune abilità come la coordinazione oculo-manuale, l’orientamento spaziale, la lateralizzazione. Tracciare linee, ritagliare, giocare con le lettere e i numeri, infilare e impilare, ordinare e muoversi nello spazio saranno proposti sotto forma di gioco.

Laboratorio per i 4 anni

I bambini imparano ad ascoltare, a condividere pensieri, emozioni e fantasie. Scoperta e meraviglia saranno i compagni dell’avventura che verrà proposta ai bambini tramite lettura, drammatizzazione, ricostruzione, ecc. La Biblioteca diventerà un luogo privilegiato dove i bambini impareranno a muoversi.

laboratorio Sezione Primavera con i bambini della scuola dell’Infanzia

L’interazione sia con i propri coetanei che con i bambini un po’ più grandi è fondamentale nello sviluppo socioaffettivo dei bambini. Inoltre, permette di apprendere abilità sociali come la condivisione, la collaborazione e comprensione degli altri. A turno i bambini più piccoli lavoreranno con i bambini della scuola dell’ infanzia.

Cosa abbiamo fatto

Centro Estivo 2025

Noi non abbiamo paura delle api

Vola Vola Vola l'Ape Maia.....questa volta siamo noi a volare dalle api.

La prima gita dell'anno. Siamo tutti pronti, comprense le maestre, per conoscere da vicino il mondo delle api.

In cucina posso

Cucinare è una cosa da grandi ,ma per i bambini diventa un gioco sensoriale che fa conoscere di che cosa è fatto il cibo,avvicina ai sapori,agli odori e alla consistenza degli ingredienti,invogliandoli al gusto del nutrirsi. Manipolare è una delle attività più divertenti per un bambino. 

La nostre notte stellata

Un semplice cartellone azzurro come il cielo in una giornata di sole,si trasforma nel cielo notturno con gesti e pennellate circolari dai toni scuri come la notte. I bambini grandi riempiono tutto lo spazio con gesti armonici e gradazioni di colore blu-nero. La richiesta dell’insegnante è di riempire tutto lo spazio con delle spirali realizzate con il pennello; così facendo il bambino,attraverso il movimento grafico-motorio, si avvicina ad una perfezione grafica che lo aiuterà nell’apprendimento della scrittura.